E’ la notte più fredda del mondo. Proprio in quella notte così silenziosa e magica Jack nasce, mentre la neve scende lentamente. Bianco. Bianco. Bianco. Non si vede altro. Accadde tutto in un’ orfanotrofio di bambini, in attesa di un futuro tutto da scrivere, all’inizio del novecento.

Jack vivrà grazie alla benevolenza della signora Madelaine che se ne prenderà cura. Jack non è un semplice bambino. Il suo cuore ghiacciato è stato sostituito con un cuore speciale: un cuore meccanico, un orologio. Vivrà i suoi primi dieci anni con queste regole: ” uno, non toccare le lancette, due, domina la rabbia, tre, non innamorarti mai e poi mai”. A dieci anni Jack scenderà per la prima volta nella piazza del villaggio e incontrerà una bambina. Il suo cuore andrà in tilt. Si sa l’amore si presenta senza preavviso.

Liberamente ispirato dal libro “la meccanica del cuore” di Mathias Malzieu, se ne tradisce la trama per soffermarsi su quell’istante, il primo amore, quella innocenza perduta, priva di calcolo che sorprende. Un amore puro, meraviglioso e quanto oscuro. Siamo in guerra le ricorda la bambina e nessuno si fida più di nessuno. E se l’amore fosse prendersi carico dell’altro. E se l’amore non fosse altro che seguire la propria natura? E se l’amore avesse con se un un margine di rischio? Siamo tutti Reduci dell’amore.

A Jack decidere con la sua vita, se seguire l’amore proprio o l’amore per quella bambina così gentile. Nelle grandi battaglie si resta soli. Disarmati dall’aridità delle nostre giornate, Disarmati da coloro che voltano pagina come se nulla fosse successo. Disarmati dalla schiera di eserciti che giocano con i sentimenti, l’amore chiede una tregua ai tanti attacchi, alle aggressioni, alla dilagante superficialità. Un frammento di una storia per un patto d’amore. Sol un tuo cenno ed io sarò con te in questa battaglia: AMORE.